sabato 10 dicembre 2011

Demolitori di professione


In politica sono poche le cose che mi danno fastidio più di essere accusato dai radical chic (travagliani e fighetti vari del fatto quotidiano) di fare parte di un partito che rappresenta «una certa “sinistra” salottiera». Il solito bue che da del cornuto all'asino.
Mi riferisco in particolare all'articolo di Andrea Scanzi “Non tifi Monti? Sei un qualunquista” dove a parte dire che lui ha idee migliori dell’attuale Premier (ma se è così bravo cosa aspetta a candidarsi per offrire un servizio al Paese) ci dice che la manovra fa schifo e che il Pd è brutto e cattivo. Sono sempre più convinto che ai giornalisti del Fatto (orfani del governo Berlusconi) non resta altro che attaccare il Pd. Presumo anche che tutta questa veemenza sia dovuta al fatto che l’Idv debba riconquistare molti elettori scappati dopo i deliri dipietristi degli ultimi giorni

Scanzi scandalizzato taccia di antidemocraticità "Fra' Bersani" che «ha minacciato Di Pietro: O la voti [la manovra] o sei fuori». Ma che accusa è?! È ovvio che se due partiti hanno una visione tanto diversa su un tema così importante non possano coesistere un domani al governo. Mi sembra doveroso che ognuno vada per la sua strada. Ergo la critica è gratuita e fuori luogo. «Non è che uno può andar per funghi durante il governo d’emergenza e poi tornare con noi per la campagna elettorale» ma stiamo scherzando?!

Dopotutto stiamo parlando di Di Pietro che «ha già giocato tante altre volte col fuoco, ha già infranto altri patti, ha già tradito amicizie e alleanze. È un raider, la specie più pericolosa in momenti in cui si pretende responsabilità». Trovo sacrosanto che il Pd denunci «i demolitori di professione. Per poterli scaricare domani: scaricare loro, conquistando invece la fiducia degli elettori (anche dipietristi) che in cambio dei sacrifici vogliono equità e risultati, non i paroloni vuoti di un demagogo». Trovo vergognoso che «Di Pietro e i suoi scatenati seguaci» pochi giorni fa «votavano la fiducia e oggi accusano il professor Monti di essere "garante degli evasori fiscali, dei mafiosi e della criminalità organizzata"». Non si può tenere il piede in due staffe «magari protestando la mattina (in piazza) contro provvedimenti che il proprio partito vota la sera (in Parlamento). Non esiste – se non nella mente di qualche nostalgico di altre stagioni – lo spazio per la creazione di "un partito di lotta e di governo"».

Scanzi rimprovera poi al Pd di non essere voluto andare al voto. «Se si fosse andati al voto, il Pd avrebbe vinto e goduto (una volta tanto) di una legge elettorale schifosa». Penso che su questo Bersani sia stato chiarissimo e ineccepibile spiegando che «per il Pd e per il Paese sarebbe stato inutile vincere sulle macerie. Ora serve responsabilità».

Si potrebbe rispondere punto per punto alle inesattezze giornalistiche e alle facili accuse del giovane indignato ma non è questo il punto. Il punto lo centrano bene Michele Serra e Francesco Costa.

Michele Serra: «Il governo Monti può piacere o no. Ma è ingeneroso pretendere che faccia cose di sinistra, per il semplice fatto che di sinistra non è. Le cose di sinistra (la famosa equità sociale) proverà a farle la sinistra nel caso – tutt’altro che certo – che vinca le prossime elezioni. In questo frattempo l’obiettivo dichiarato è evitare la bancarotta del Paese e ricostruire una dignitosa immagine nazionale da offrire a noi stessi e al resto del mondo. Punto. [...] La sinistra – eletti ed elettori – è autorizzata a sognare la futura equità, e a lavorare per questo. Non a rimproverare a Monti ciò che Monti non può fare [...]. Chi a sinistra si lamenta di Monti perde il suo tempo e ruba energie alla costruzione di una alternativa elettorale seria».

Francesco Costa: «Criticare questa manovra è facilissimo, così come è facilissimo fare l’opposizione al governo Monti (l’Italia dei Valori, per dire, non ha resistito nella maggioranza nemmeno due settimane, come era prevedibile). [...] Mi permetto di suggerire che giudicare la manovra Monti confrontandola con la propria manovra dei sogni non è proprio l’approccio ideale. Questa non è evidentemente la manovra dei sogni di nessuno, nemmeno quella dei sogni di Monti: e pure se lo fosse, sarebbe diversa da quella dei sogni di Lucia, da quelli di Fabio e dai tuoi. [...] suggerirei di giudicare questa manovra con scrupolo ma partendo [...] dalla realtà. Primo: questo paese è stato ed è tutt'ora pericolosamente vicino alla bancarotta. I sacrifici e le rinunce ci toccano in ogni caso, manovra o non manovra. La differenza sta nel fatto che questi possono essere frutto della semplice colpevole incuria della politica, come accade da vent’anni a questa parte a questo paese abbandonato a se stesso, oppure di un disegno studiato e opportunamente bilanciato in vista di un potenziale rilancio. Secondo: il Parlamento che dovrà votare questa manovra è lo stesso di un mese fa, di sei mesi fa e di due anni fa. Ora leggete la manovra Monti e giudicatela».

Mi permetto ancora di suggerire un editoriale di Stefano Menichini pubblicato su Europa "Contro Monti demagoghi e vecchia sinistra" e un'intervista a Enrico Letta pubblicata su l'Unità "L'azione riformista può cambiare le scelte a favore dei più deboli".

14 commenti:

  1. Condivido qua i commenti che ho ricevuto su Facebook...

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  2. NM: ‎"dove a parte dire che lui ha idee migliori dell’attuale Premier (ma se è così bravo cosa aspetta a candidarsi per offrire un servizio al Paese) ci dice che la manovra fa schifo e che il Pd è brutto e cattivo" = affermazione falsa ,Scanzi non dice di avere idee migliori di nessuno, critica la posizione presa in Parlamento dagli schifosi del PD.
    Incommentabili i deliri faziosi che contrappongono un venditore di polli come DiPietro ad un inutile chiacchierone da bar (troppo elegante un qualsiasi salotto Ikea per lui) come Bersani, su cui verte la parte centrale del post.
    "Penso che su questo Bersani sia stato chiarissimo e ineccepibile spiegando che «per il Pd e per il Paese sarebbe stato inutile vincere sulle macerie. Ora serve responsabilità" incredibile la capacità di togliersi di dosso le responsabilità affermando esattamente il contrario, è per questo che amo i nostri politici.
    Penso che non si possa nemmeno cominciare a parlare di responsabilità, sacrificio, "cose di sinistra", quando la manovra in oggetto è oggettivamente imparziale, classista, inefficace al rilancio dell'economia poichè grava proprio sull'apparato locomotore di quest'ultima (il ceto medio-basso). Vorrei aggiungere che i due stralci d'articolo da te postati sono quanto meno ridicoli, soprattutto quando si dice che non è "la manovra dei sogni di nessuno". L'inevitabilità d'azione è palese a ogni povero diavolo che non sia totalmente lobotomizzato, quindi ritengo superfluo sottolinearla. INVECE E' SUI CONTENUTI che bisogna discutere? E' proprio su questi, che uno di "sinistra", vomiterebbe al momento della lettura della simpatica manovra.

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  3. TG: e' fin troppo facile dire che sono chiacchiere da bar!pur di non dire che non siete voluti andare a elezioni non perche' non volevate vincere sulle macerie,ma propio perche' non volevate vincere!perche' non vi siete voluti prendere la responsabilita' di fare leggi inpopolari e come voi tutti i partiti che sostengono questo governo truffa.l'intelligenza si misura anche nell'ammettere che in italia funziona cosi non difendendo l'imdifendibile a prescindere per dimostrare di essere classista sinistroide e incoerente!!!peccato per voi perche' cosi facendo vi siete tolti l'unica possibilita' che avevate di vincere vedrete che nemmeno la prissima volta vincerete la gente ci e' cascata fino alle dimissioni di berlusconi sperando che foste andati a elezioni ma vista la vostra vigliaccheria ci ha gia ripensato.prova a entrare nel sito di bersani ti renderai conto di quanti voti avete gia perso!!!!!!

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  4. SB: Mioddio aprite gli occhi !!!! A questa situazione ci siamo arrivati perché a forza di credere alle stupidaggini del ns ex premier VI siete auto convinti che la crisi non esiste!! Ma dio buono non vi rendete conto che a forza di leggi di facciata solo x ottener maggior consenso popolare e per salvare il suo sederino quel farabutto ci ha rovinato tutti!!!

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  5. NM: e da quel ficcanaso di Travaglio, cheavrà pure qualche difetto, apprendo invece che chi è stato a esentare gli edifici religiosi all’Ici se esercitano “finalità non esclusivamente commerciale”, aggirando i paletti imposti dalla Cassazione? Un decreto del 2006 firmato dall’allora ministro dello Sviluppo economico. Che non era il cardinal Ruini, e nemmeno Bertone. Era Pier Luigi Bersani.

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  6. Io: “toh, […]: ci volevano quelli della Bocconi per concepire cotanta strategia”: forse non dice di avere idee migliori (anche se è scontato) ma si dimostra quanto meno arrogantino…da qui il mio invito a scendere dal pulpito e dare il suo contributo per il Paese visto che sembra essere così bravo. Avere le mani pulite e tenerle in tasca non serve a niente.
    Forse non ci si è resi bene conto della situazione e della sua gravità. Siamo sull’orlo della banca rotta. Dal dopo guerra il momento peggiore. Elezioni voleva dire default. Per questo è inutile vincere sulle macerie, per questo che forse si accetta qualcosa che ieri non si sarebbe accettato, per questo che è responsabile l’appoggio a un governo tecnico. In questo momento non c’è alternativa.
    La manovra ha sicuramente molti difetti e non basta a rilanciare il paese. Ma può salvarlo. Siamo dinanzi a un precipizio.
    Il parlamento è ancora quello che ha portato Berlusconi al governo…cosa volete pretendere?! Giustizia sociale la farà un governo di centro sinistra (se gli elettori lo vorranno)...
    Penso anche che se si arrivava alla bancarotta quelli che avrebbero subito le conseguenza peggiori sarebbero stati i più deboli. Proprio quelli che dite (a ragione) di essere meno tutelati da questa manovra. Allora cos’è più responsabile? Sarò schifoso come qualcuno dice ma non mi vergogno per niente di sostenere un partito che in questo momento si è dimostrato serio e con la testa sulle spalle. Nessuno è felice di votare questa manovra ma avete altre soluzioni? Pagheremo più cara la benzina ma se domani lo Stato non erogasse più stipendi e pensioni? Chi sarebbe a pagarne le maggiori spese?
    Per Giacomo: perché governo truffa? Le elezioni non erano una strada percorribile. Punto. Tempo 3 mesi e finivamo come la Grecia.

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  7. NM: e la Spagna come ha fatto?
    e trovo azzeccatissima la battuta sulla Bocconi, visto che la strategia di alzare l'IVA e la benzina è geniale come il progetto fabbrica italia di Marchionne. Si, avrei potuto arrivarci anche io, anzi avrei fatto meglio, ma mi avrebbero sparato dopo un paio di giorni. Comunque ripeto che IL DISCORSO NON E' SUL FARE O MENO LA MANOVRA, MA SU CHE MANOVRA SI STA FACENDO.

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  8. AF: Davvero il default era la possibilita' peggiore?

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  9. NM: tanto per dirne una, dall'ASTA PER L'ASSEGNAZIONE DELLE FREQUENZE TV IN GERMANIA INCASSANO 5 MILIARDI ALL'ANNO. un quinto della manovra, per chi non fosse andato alla bocconi.
    dal centro-sinistra devo aspettarmi altre idee geniali come LE SOGLIE DI EVASIONE FISCALE?

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  10. Io: NM parlare di frequenze tv è come parlare di aria fritta...secondo te troverebbe la maggioranza in parlamento? i parlamentari sono gli stessi di quando Berlusconi ha vinto le elezioni..

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  11. NM: ecco allora smettiamola di parlare di centro-sinistra.
    chiamiamolo sud-ovest, come diceva Rocky.

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  12. Io: ma stiamo parlando di un parlamento con la maggioranza di centro sinistra??

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  13. NM: stiamo parlando di persone che fanno quello che devono fare. E' una questione di cultura, non di emisferi politici.

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  14. Io: adesso si deve salvare l'Italia dal fallimento. Quando (e se) ci sarà un governo di centrosinistra sarà sacrosanto richiedere maggiore equità, giustizia sociale, patrimoniali e quant'altro...ma non è questo il caso...

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